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Terapia antimicrobica nell’endocardite infettiva
Il trattamento di successo dell’endocardite infettiva si basa sull’eradicazione dei microbi mediante farmaci antimicrobici.
La chirurgia può contribuire rimuovendo il materiale infetto e drenando gli ascessi.Le difese dell’ospite sono di poco aiuto.
Questo spiega perché i regimi battericidi sono più efficaci della...(Leggi)
Scompenso cardiaco, ridotta frazione d’eiezione e intolleranza agli Ace inibitori: una dose più elevata di Losartan riduce il tasso di mortalità
In uno studio clinico Losartan ( Cozaar; in Italia Lortaan ) 150 mg, somministrato una volta al giorno, ha ridotto in maniera significativa il rischio di mortalità o ricovero per insufficienza cardiaca rispetto al dosaggio più basso di 50 mg.
Lo...(Leggi)
Studio EINSTEIN-Extension: Rivaroxaban produce benefici significativi nella prevenzione del tromboembolismo venoso sintomatico secondario
Il nuovo anticoagulante orale Rivaroxaban in compresse da 20 mg assunto una volta al giorno ha ridotto in misura significativa, rispetto al placebo, il rischio di tromboembolismo venoso ( TEV ) sintomatico ricorrente in pazienti trattati per un precedente episodio...(Leggi)
Tromboembolismo venoso: Dabigatran e Rivaroxaban
Nel corso del 51st Annual Meeting of the American Society of Hematology ( ASH ) sono stati presentati due studi riguardanti due nuovi anticoagulanti per os; Dabigatran ( Pradaxa ) è un inibitore diretto della trombina, mentre Rivaroxaban ( Xarelto...(Leggi)
Dabigatran non inferiore al Warfarin nella prevenzione del tromboembolismo venoso ricorrente
Durante il 51st Annual Meeting dell'American Society of Hematology ( ASH ) sono stati presentati i dati dello studio RE-COVER che ha valutato Dabigatran etexilato ( Pradaxa ) rispetto al Warfarin ( Coumadin ) nei pazienti con tromboembolismo venoso acuto.I...(Leggi)
Pazienti ad alto rischio cardiovascolare: maggiori benefici con l’aggiunta di Niacina alla terapia con statine rispetto all’aggiunta di Ezetimibe
La terapia con statine per abbassare i livelli di colesterolo LDL nei pazienti che sono ad alto rischio di eventi vascolari si traduce in una riduzione del 30-40% nel tasso di eventi clinici.
Tuttavia, molti pazienti continuano a essere a rischio.Sono...(Leggi)
Molti pazienti non traggono beneficio dai defibrillatori impiantabili
I pazienti con una cicatrice nel ventricolo sinistro sono a rischio di morte improvvisa, generalmente per lo scatenamento di tachiaritmie ventricolari ( tachicardia ventricolare sostenuta e fibrillazione ventricolare ).L’incidenza di mortalità, soprattutto morte cardiaca improvvisa, aumenta al peggiorare della funzione...(Leggi)
Stent a rilascio di farmaci e stent di metallo nudo in specifici gruppi di pazienti
Nella cardiologia interventistica, così come in altri campi della medicina, le analisi di sottogruppo post-hoc dovrebbero essere interpretate con cautela.
Queste analisi possono fornire importanti indicazioni, ma le conclusioni possono essere accettate solo se i dati sono molto evidenti, coerenti tra...(Leggi)
Sicurezza ed efficacia degli stent medicati
Gli stent a rilascio di farmaco sono stati introdotti nella pratica clinica nel 2002 con l’obiettivo di ridurre la ristesosi che si presenta nel 15-25% dei pazienti che ricevono stent di metallo nudo.Gli studi clinici con differenti tipi di stent...(Leggi)
Raccomandazioni AAP per il management dell’ipercolesterolemia nei bambini: controversie
A luglio 2008, l’American Academy of Pediatrics ( AAP ) ha presentato la revisione delle raccomandazioni per il trattamento dell’ipercolesterolemia nei pazienti in età pediatrica.Esiste crescente evidenza riguardo all’inizio precoce dell’aterosclerosi; il trattamento dell’ipercolesterolemia nei bambini appare ridurre il rischio...(Leggi)
 
 
 
 
 
 
 
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