52 convegno cardiologia milano
Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
Aggiornamenti in aritmologia
Associazione Silvia Procopio

Utilità del punteggio CHA2DS2-VASc per prevedere l'esito nei pazienti sottoposti a impianto per via transcatetere di valvola aortica


La valutazione del rischio per i pazienti con impianto transcatetere di valvola aortica ( TAVI ) rimane difficile, specialmente nei pazienti anziani e ad alto rischio.
Sebbene diversi fattori di rischio contribuiscano ad aumentare la morbilità e la mortalità dopo la TAVI, mancano punteggi di rischio semplici per l'uso di routine.

È stata precedentemente esaminata la possibilità di applicare il punteggio CHA2DS2-VASc ( insufficienza cardiaca congestizia, ipertensione, età maggiore o uguale a 75 anni, diabete mellito, ictus precedente, malattia vascolare, età tra 65 e 74 anni, sesso femminile ) come nuovo strumento di stratificazione del rischio per condizioni diverse dalla fibrillazione atriale e prevenzione dell'ictus; tuttavia, la sua utilità in una popolazione di pazienti con stenosi aortica dopo TAVI non è stata stabilita.

Pertanto, sono stati esaminati 633 pazienti consecutivi sottoposti a TAVI tra il 2008 e il 2017 ed è stato calcolato il punteggio CHA2DS2-VASc
I pazienti sono stati stratificati in base al punteggio CHA2DS2-VASc in 3 categorie ( da 0 a 3, da 4 a 6, da 7 a 9 ) ed è stata valutata l'associazione tra punteggio CHA2DS2-VASc ed esiti clinici a 1 anno ( ictus, mortalità per tutte le cause ed esito combinato di ictus o mortalità ).

Si è riscontrato che sia l'ictus che la mortalità a 1 anno erano significativamente più frequenti con l'aumento del punteggio CHA2DS2-VASc ( P=0.012 e P=0.025, rispettivamente ).

Ogni aumento di un punto nel punteggio CHA2DS2-VASc è stato associato a un aumento del 38% nel risultato combinato a 1 anno di mortalità o ictus ( P=0.022, indice C 0.615 ).

In conclusione, il punteggio CHA2DS2-VASc può essere usato come uno strumento semplice ed efficace per predire gli esiti clinici a 1 anno includendo morte e ictus nei pazienti sottoposti a TAVI. ( Xagena2018 )

Orvin K et al, Am J Cardiol 2018; 121: 241-248

Cardio2018



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