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Durata ottimale della doppia terapia antiaggregante dopo impianto di stent a rilascio di farmaco


I rischi e i benefici della doppia terapia antiaggregante a lungo termine rimangono non bene definiti.

È stato condotto in 24 Centri clinici in Corea uno studio multicentrico, in aperto, di confronto prospettico randomizzato, con 5.045 pazienti che hanno ricevuto stent medicati ed erano liberi da eventi cardiovascolari avversi e sanguinamento maggiore per almeno 12 mesi dopo l’impianto di stent, arruolati nel periodo 2007-2011.

I pazienti sono stati randomizzati a ricevere Aspirina ( Acido Acetilsalicilico ) da sola ( n=2.514 ) oppure Clopidogrel ( Plavix ) più Aspirina ( n=2.531 ).

L'endpoint primario era un composito di morte derivante da cause cardiache, infarto miocardico, o ictus 24 mesi dopo la randomizzazione.

A 24 mesi, l'endpoint primario si è verificato in 57 pazienti nel gruppo con solo Aspirina ( 2.4% ) e in 61 pazienti nel gruppo con doppia terapia ( 2.6%, hazard ratio, HR=0.94; P=0.75 ).

I due gruppi non differivano significativamente in termini di singoli rischi di decesso derivante da qualsiasi causa, infarto del miocardio, trombosi dello stent, o ictus.

Il sanguinamento maggiore si è verificato in 24 pazienti del gruppo trattato con Aspirina da sola ( 1.1% ) e in 34 pazienti del gruppo trattato con doppia terapia ( 1.4% ), ( HR=0.71; P=0.20 ).

I conclusione, nei pazienti che erano stati in trattamento con la doppia terapia antiaggregante per 12 mesi senza complicazioni, 24 mesi ulteriori di doppia terapia antiaggregante rispetto alla sola Aspirina non hanno ridotto il rischio di endpoint composito di morte per cause cardiache, infarto miocardico, o ictus. ( Xagena2014 )

Lee CW et al, Circulation 2014; 129: 304-312

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